Locali a tema: idee innovative da tutto il mondo

Quando l'esperienza diventa più importante della consumazione del prodotto.

Si esce a cena per mangiare, certo. Ma non solo. Si esce per andare in un ristorante a tema e se troviamo qualcosa di originale è una piacevole sorpresa. E allora perché non andarci apposta perché è divertente?

Non solo cibo

Ecco qualche buona idea per aprire un ristorante a tema per trasformare una cena in una occasione di ritrovo e divertimento in un posto veramente “cool”.
Ci siamo chiesti quali potrebbero essere le cose che ci attirano per andare a sperimentare la cena in un nuovo locale: 
1 – ambiente originale e innovativo per gli arredi, il design, gli allestimenti
2 – cibo speciale per la sua preparazione, la sua provenienza
3 – organizzazioni di eventi particolari o mondani
4 – prezzi veramente convenienti

Una tendenza che ormai non è una novità è quella che vede VIP come attori o sportivi famosi investire in ristoranti di diversa natura, dove anche per loro vale quello che abbiamo scritto sopra.
Poter incontrare qualche persona famosa potrebbe essere uno dei motivi, oltre agli altri, che può spingervi a frequentare un locale piuttosto che un altro.

I VIP nella ristorazione

L'hanno forse pensata così attori come Antonio Albanese, che nel suo ristorante Ratanà di Milano offre piatti tradizionali della cucina milanese e lombarda. O molti personaggi del calcio come Rino Gattuso, Massimo Ambrosini o Javier Zanetti che, sempre a Milano, hanno reso famosi i loro locali.
Negli USA molti conoscono il ristorante dove poter incontrare Eva Langoria o Penelope Cruz, ma molti altri personaggi hanno investito in questo settore: Justin Timberlake, Ben Harper, Michael Jordan.
Sarà per la notorietà o sarà per la qualità, fatto sta che questi locali fanno dei fatturati molto interessanti tanto che qualcuno ha pensato di sviluppare delle catene in dverse città.

Andiamo a mangiare lì perché bellissimo

Comunque l'ambiente resta una delle attrazioni principali per frequentare un locale. Soprattutto i giovani molte volte sono più interessati alla gente che frequenta il locale e all’arredamento che al menù. Ovviamente non si può generalizzare, però un bel locale di design “parla da solo”.
I giovani hanno una bassa capacità di spesa e per questo motivo spesso preferiscono locali per dopo cena dove ritrovarsi e assistere ad eventi con musica, deejay, mostre, ecc.
Mettendo insieme più elementi emerge che per il successo di un locale a tema non basta più la qualità del cibo, ma anche la curiosità dell'esperienza: immagine, iniziative, eventi, persone...

Questa tendenza vale anche per la ristorazione di fascia alta che, per fidelizzare la clientela, oltre ad un ottimo livello della ristorazione vanno affiancate altre proposte come eventi a tema, degustazioni, musica, ecc.. Non più solo gastronomia ma una vera e propria esperienza percettiva a 360°. Ne é un esempio la Angel’s Wine Tower Bar del Radisson Hotel di Londra, dove belle ragazze appese a delle funi vengono issate in una torre di 13 metri che contiene 4mila bottiglie di vino per andare a prendere quella scelta dai clienti.
In Italia c'è ancora grande passione per il cibo ma se a questo si abbina una location particolare molto meglio.
A Milano ha riscosso da anni molto successo ATMosfera, il ristorante in movimento allestito all’interno di un tram storico. Gli avventori, nelle due ore e trenta di percorso per la città, possono gustare alcuni piatti della tradizione gastronomica milanese.

Ristorazione a tema in Italia

A Firenze il ristorante L’è Maiala ha la particolarità di poter pagare anche attraverso l’antica forma del baratto. Da provare.
Il Ristoaereo di Roma Fiumicino è uno dei ristoranti più esclusivi che ospita i suoi clienti nell'ex aereo presidenziale italiano convair metropolitan 440 del 1957. Non sappiamo come si mangia ma il posto è veramente particolare.
Il ristorante più piccolo del mondo può accettare solo una coppia di commensali alla volta e si chiama Solo per due. Si trova a Vacone in provincia di Rieti ed è la meta di tanti innamorati che vogliono trascorrere una serata speciale.
La Casa di Reclusione di Volterra ospita Cene Galeotte, per unire la buona tavola con la solidarietà. Gli ospiti possono gustare una cena preparata e servita dai detenuti con il supporto di uno chef professionista. Con il tempo altri istituti penitenziari in tutta Italia hanno sviluppato progetti analoghi con grande successo.
A Milano c'è anche Beda House, un originale English pub che al suo interno ospita sia una sala in stile Vittoriano che una Sala Gotica realizzata in collaborazione con lo scenografo Alessandro Bettonagli.
Nel Salento c'è uno spazio originale dove unire arte e tavola: La Locanda dei Camini. Lo chef-pittore Oronzo fa degustare i suoi piatti e al contempo ammirare le sue opere d’arte.
Checchino dal 1887 è un famoso ristorante della Cucina Romana inserito nell’ambito di una serie di percorsi culturali ed artistici che portano alla scoperta della Roma antica e contemporanea a partire dal quartiere del Testaccio in cui si trova.
Scopri chi sarà presente al Salone Franchising Milano con le proprie proposte.

Ristoranti strani nel mondo

Le proposte sono moltissime e in tutto il mondo ormai la tendenza è quella di creare spazi esclusivi per non confondersi nella massa. Ovviamente è a Dubai che abbiamo trovato uno dei locali più stravaganti dove è possibile cenare sotto il livello del mare, all'interno di una vasca in mezzo alle attrattive sottomarine della baia.
Altre idee stravaganti sono la cena sospesa a 50 metri di altezza o in locali senza camerieri dove i piatti arrivano su binari e scivoli.
Ma è possibile prendere in considerazione idee più semplici come organizzare lezioni di gastronomia con lo chef, oppure programmare menu degustazione dedicati a un alimento di stagione.
Il design è in cucina sia a casa che al ristorante, quindi massima attenzione allo stile: da quello ricercato a quello colorato e glamour internazionale, fino alla ricostruzione di ambienti storici con pezzi originali.
Quello che conta è avere una proposta chiara e originale, senza la pretesa di piacere a tutti.

Investire nella ristorazione

Per avere un esercizio che somministri bevande e alimenti è necessario avere la licenza come indicato dalla legge 287/1991 rilasciata dal Comune dove ha sede il locale. Di solito i permessi sono limitati quindi il loro valore cambia a seconda della località e dell'ubicazione.
Inoltre è necessario essere iscritti al Registro esercenti commercio, accessibile a chi ha conseguito il diploma di un corso professionale riconosciuto dalla Regione e ha superato l’esame di idoneità della Camera di commercio. Il locale deve essere in regola con le disposizioni Haccp per l’igiene alimentare e della legge 626 sulla sicurezza.
Ma a livello economico bisogna stare molto attenti ai costi, quindi per investire in modo intelligente sentite cose ci indica un esperto del settore:
Per un ristorante di medio livello, con uno scontrino di circa 30 euro, il numero minimo di coperti deve essere di almeno 60
Ogni cliente ha bisogno di uno spazio in sala compreso tra 1 e 1,7 mq.
Investire almeno 20mila euro per le attrezzature (cucina, frigoriferi…), almeno di 4mila euro per gli arredi, almeno di 5mila euro per le stoviglie
Quindi l’investimento parte da 80-130mila euro, senza licenza.
Oltre al cuoco, va conteggiato il costo di almeno due persone in sala, a seconda del tipo di servizio proposto. L’affitto del locale non deve superare il 10% dell’incasso e il fatturato minimo annuo deve essere almeno 400mila euro.

Non sono indicazioni complete ovviamente, ma è solo per avere una idea di massima di cosa comporta investire nella ristorazione a tema, dove servono idee e risorse.